mercoledì 17 ottobre 2012

Il ritorno

Eccomi qua. Sono passati diversi mesi dall'ultima volta che ho scritto sul blog.....in tutto questo tempo sono successe diverse cose e io ho faticato a trovare il tempo e l'ispirazione giusta per tornare a scrivere.

Ed ora eccomi davanti al pc a scrivere qualcosa che colmi il vuoto che ho lasciato.

L'estate è trascorsa velocemente, come sempre. Sembra ieri che sorridevo all'idea di mettere le maniche corte alle mie bimbe (e a me!) e stamani avevo già il giaccone di lana! Ci prepariamo alla stagione fredda  e dell'estate resterà soltanto il ricordo.
  
Ricorderò le mie due splendide bambine al mare, con i pianti del primo giorno in cui non volevano nemmeno toccare la sabbia e l'espressione delusa sui loro piccoli volti l'ultimo al mare.
Ricorderò Emma che ha iniziato a nuotare con i braccioli (ovviamente l'ultimo giorno) e Rebecca che cercava i pesci e che ancora adesso quando nominiamo il mare parte elencando "oli (braccioli),etta (barchetta),ini (pesciolini),ello (secchiello) etta (paletta) e via dicendo.....
Ricorderò la piccola Rebecca a cui un giorno è arrivato in testa il secchiello tirato da un bambino la cui mamma si è venuta prontamente a scusare se "il suo bimbo aveva fatto male al mio BAMBINO", ed io che la rassicuravo che la mia BAMBINA stava bene nonostante l'incontro ravvicinato.... 
 
E' stata un'estate anche profondamente triste, che ricorderò per la prematura scomparsa di una persona  a me molto cara. 
Nonostante non ci fosse un legame di sangue, si trattava di una persona con cui avevo stabilito un rapporto di reciproca complicità e fiducia e che da quando mi sono trasferita in Toscana è stata per me un punto di riferimento.

Da brava (credo) mamma ho dovuto spiegare alla mia Emma come mai la zia Carla non stava più a casa, per la prima volta mi sono trovata di fronte alle domande che un genitore non vorrebbe  mai sentirsi rivolgere dal proprio figlio. 
"Come ha fatto a morire? dove è adesso? non torna più? perchè è morta? non poteva prendere l'antibiotico?"
Ho detto alla mia bimba che la zia Carla ha chiuso gli occhi ed è volata in cielo fra le stelle ed Emma prontamente mi ha chiesto come abbia fatto la zia a volare, così siamo andate avanti finoa quando Emma non ha avuto più domande e si è serenamente convinta che la zia ora riposa tranquilla in cielo in un giardino pieno di fiori.

Forse sono riuscita a convincerla perchè davvero la immagino serena in mezzo ai fiori che erano la sua passione....

sabato 7 luglio 2012

LE RECITE !


Questa sera ho accompagnato Emma alle prove. Fa parte di un gruppo "locale" che organizza spettacoli.

Era l'ultima prova per il musical "cats" che si terrà in paese Domenica in occasione di due giornate dedicate allo spettacolo, manifestazione che appunto si chiama "Spettacolando".
Negli ultimi mesi le prove sono sempre state al chiuso, ma oggi hanno provato sul palco montato in piazza.....come i veri artisti!
Che spettacolo.....Emma fa da apri-fila e vederla sul palco con tutti i suoi amici mentre ballavano mi ha fatto venire il groppone in gola...
Io che pensavo "chissà se si ricorda i passi?", oppure "speriamo che non si fermi a guardare gli altri"...invece è stata bravissima!
Certo ogni tanto si vedeva un bimbetto che girava per il palco perso in un mondo tutto suo, ma i bimbi sono belli così...spontanei!
Non importa se sul palco non sono perfetti, se saltano una battuta o non vanno a tempo...l'importante è che si divertano e che stiano insieme volentieri, senza costrizione.
Un po' come alla recita scolastica. Quest'anno alla scuola materna hanno allestito la recita del "Brutto anatroccolo" ed Emma faceva la fogliolina....
Io credevo che una volta uscita sul palco si sarebbe bloccata di fronte al pubblico, mentre quando è stato il suo momento Emma è entrata in scena ed ha fatto la sua apparizione tranquilla, senza scomporsi....brava fino alla fine.
E io con la mente sono tornata all'unica recita scolastica a cui ricordo di aver preso parte da bambina; quando ne parlo con mia madre ridiamo ancora, al ricordo di me che a circa 10 anni nella recita di Natale facevo niente meno che il Campanile! Ebbene si....io e una mia amica avevamo l'ingrato compito di scandire le ore durante la recita ed annunciare lo scoccare della mezzanotte santa!
Per me è stato un trauma, se devo essere sincera non ho un bel ricordo della recita....non che volessi fare la Madonna, ma ricordo che allora il Campanile non mi andava proprio a genio! 
Se devo essere sincera io la recita nemmeno la volevo fare,  io odiavo le recite! Ero io quella che quando si ritrovava davanti il pubblico si ammutoliva e faceva scena muta...ero io quella che non si divertiva quando si preparavano gli spettacoli.....
Tutto sommato è andata bene...di recite non ne ricordo altre, quindi o non ce ne sono state o il ricordo è così brutto da averlo rimosso dalla mia mente...pazienza!
Sono contenta che la mia piccola Emma invece ami fare gli spettacoli e ballare...speriamo che da grande per lei siano un bel ricordo...per me lo saranno certamente, uniti all'emozione che provo nel vederla così felice!

venerdì 22 giugno 2012

Bidibibodibibù


 

Bidibibodibibù fa la magia tutto quel che vuoi tu!!! ....altro che Fata Smemorina !!!A parte il fatto che le bacchette magiche non esistono, o meglio esistono le bacchette, ma ahimè manca la magia vera!

Il problema è: come scegliere quali desideri realizzare? Si può cadere nella banalità classica da Miss Italia ("vorrei la pace nel mondo") o mostrare la propria venalità ("vorrei tanti soldi da non dover più lavorare e poter vivere di rendita") o pensare ai propri cari ("vorrei tanta salute per i miei cari")......
Se veramente ci si trovasse a vivere un'esperienza come quella di Aladino, come scegliere un solo desiderio fra tanti?????
"Desidero avere successo nel lavoro, fare carriera e diventare una persona importante"....."Desidero trovare il vero amore che duri tutta la vita"......"Desidero fare il giro del mondo"...."Desidero una bella villa con giardino"..."Desidero che nessuno al mondo soffra più la fame "...Desidero che tutti i bambini possano vivere felici e spensierati come meritano"..."Desidero che l'Italia possa diventare un paese sano e di cui essere orgogliosi"...potrei continuare ancora per pagine e pagine....

Poi mi fermo a pensare e mi rendo conto che la maggior parte di questi desideri dipendono dalla volontà umana.....ovvero potrebbero essere realtà senza esprimere nessun desiderio....

Salvo alcuni avvenimenti che disgraziatamente non dipendono direttamente da noi (e sottolineo "direttamente"), per il resto si tratta di cose che sarebbero realizzabili se gli uomini, intesi come genere umano, fossero meno inclini a guardare ai propri interessi e più attenti a ciò che li circonda. In fondo siamo tutti ospiti sulla Terra, abbiamo tutti lo stesso diritto di vivere e nessun diritto di vivere bene a scapito di altri...

Purtroppo non funziona così! Non è mai stato così e credo che mai lo sarà...

Una delle poche cose che non dipendono dall'umanità e che potrebbe essere oggetto dei desideri di molte persone è il tempo!! 
Quante volte mi sono detta che ci vorrebbero giornate di 36/48 ore!
Quante volte penso a come mi piacerebbe tornare indietro nel tempo e rivivere la mia bellissima fanciullezza!
Quante volte guardo le mie bimbe e mi rendo conto di come crescono in fretta! 
Il tempo passa e non c'è modo di fermarlo; scorre inesorabile e lo vediamo sui nostri visi e in ciò che ci circonda. Possiamo darci creme, acidi e fare lifting oppure possiamo desiderare costantemente di trovare un genio che ci faccia esprimere un desiderio o un diavolo per stipulare un patto ...la cosa migliore credo sia vivere bene ogni giorno che passa, vivere guardando al futuro, ma con un piede nel passato che ci faccia gustare appieno il presente!


lunedì 21 maggio 2012

Un brutto week end

Un week-end da dimenticare.....anche se dimenticare sarà impossibile.
Due avvenimenti che toccano nel profondo e che risvegliano le paure che credo siano insite dentro ogni persona e soprattutto dentro ogni mamma, o meglio dentro ogni genitore; due avvenimenti che nessuno vorrebbe mai vivere in prima persona ma che purtroppo qulcuno anche questa volta ha vissuto e si porterà dentro per sempre.
Un'esplosione fuori da una scuola a Brindisi, provocata da un ordigno frutto di una diabolica (e malata) mente umana, ha spezzato la vita di una ragazza di soli 16 anni.
Che dire! Come si può commentare un'avvenimento del genere? Quali parole possono spiegare cosa ci sia nella mente di una persona che solo pensi di poter compiere un atto come questo?
Che sia uno squilibrato, qualcuno pieno di rancore, un disfattista o un anarchico, che si tratti di un mafioso o di un semplice emulatore, come si può concepire una tale violenza? 
Se mai si troverà il colpevole di tutto ciò (e speriamo vivamente che lo trovino), chi ridarà a quei genitori la figlia che è stata portata via quando era nel fiore della sua vita? Chi darà loro la forza di andare avanti? E chi avrà il coraggio di chiedere loro di perdonare?
Nello stesso fine settimana un  forte terremoto ha sconvolto alcune città dell'emilia romagna.
Un boato, tutto intorno inizia ad ondeggiare, il buio e la paura che sale.
Pochi secondi che bastano per ridurre in polvere case, scuole, chiese e capannoni, pochi secondi che cambiano drasticamente la vita di chi in questa circostanza perde la casa (magari costruita con i risparmi di una vita di lavoro e sacrifici) e spesso anche la vita.
Personalmente queste sono due delle mie più grandi paure; perdere tutto all'improvviso, dove tutto può essere il tetto che ci ripara, ma soprattutto la mia famiglia.
Credo sia uno dei limiti dell'essere umano, non poter tenere sempre sotto perfetto controllo le persone (e le cose) che più ci sono care.
Di fronte a questi avvenimenti non c'è spiegazione, non c'è giustificazione, non c'è consolazione.
C'è solo il rammarico che certe cose possano accadere; se non è possibile combattere la natura, è invece auspicabile poter limitare i danni provocati dall'essere umano.
Oggi rivolgo un pensiero particolare ai terremotati dell'Emilia che hanno perso la casa o peggio ancora un affetto; un abbraccio particolare poi vorrei darlo figurativamente ai genitori di Melissa, un altro dolce angelo volato in cielo troppo presto.
Un bacio Melissa.................

venerdì 11 maggio 2012

C'era o non c'era una volta

Mia figlia  Emma è molto curiosa; è sempre a domandare, chiedere, curiosare…e credo che per un/a bambino/a questo sia molto importante e positivo; ritengo che non accettare passivamente ciò che incontriamo ma porsi il perché delle cose sia indice di intelligenza.
Senza la curiosità e senza le domande (e le risposte ovviamente)  il perché delle cose, la mente non lavora e non impara…
La fame di sapere di Emma ci ha portato un giorno per caso a distinguere tra  ciò che ora esiste e che una volta non c’era….dove “una volta” non corrisponde ad un tempo molto lontano come nelle favole, ma al periodo in cui io e mio marito eravamo bambini.
Così è iniziato un gioco che ci tiene compagnia e ci aiuta a spiegare alla piccola Emma come cambia il mondo che circonda.
Così un po’ per gioco ci siamo ritrovati a confrontare la vita dei bambini di oggi e quella di chi “marmocchio” lo era trenta anni fa !
Siamo passati dalle cose più ovvie come il telefono cellulare, il computer, le Winx ed Hello Kitty,  il dispenser del sapone, etc che facilmente un genitore riesce a spiegare ad un bambino, ad altre cose che un bambino fa fatica a pensare che possano Non essere esistite.
Facciamo un esempio: la TV! “Quando io e papà eravamo piccoli”- abbiamo detto ad Emma- “ il telecomando non esisteva e le immagini nello schermo erano senza colori, tutto in bianco e nero.”.
Ora, già il fatto che per cambiare canale ci si dovesse alzare ed arrivare fino alla tv per la piccola è sembrato molto strano…ma i colori!!!!!!!! Come poteva esistere una tv senza colori? E soprattutto perché era tutto bianco e nero? E il sole che è giallo non si vedeva??
Beata fanciullezza! E beati ricordi…e quante domande!
“Ma se non c’erano i riduttori per fare la pipì, come facevate a non cadere nel buco del wc?”
Un episodio in particolare mi ha colpito e credo non solo me.
Mi era venuta a trovare mia nonna (91 anni il prox giugno, portati bene!), vale a dire la bisnonna di Emma e Rebecca…ed è partito il gioco, ovviamente con una generazione differente da quella che solitamente rispondeva ai quesiti della piccola. Quando Emma ha fatto vedere alla bisnonna le sue scarpette nuove e poi ha chiesto alla bisnonna ( Si chiama Emma anche lei ;-)) come erano le scarpe quando lei era piccola, mia nonna le ha raccontato che quando lei era piccola e stava in campagna, le scarpe non le avevano e camminava scalza…..è stato un ottimo spunto di riflessione per tutti i presenti, bambina compresa.
A volte non pensiamo a quanto siamo fortunati per quello che abbiamo e a come il tempo cambia tutto ciò che ci circonda.
Devo scappare a prendere la bimba a scuola...corroooooooooooooooooo

domenica 29 aprile 2012

Strana la vita!

Certo che la vita è strana! o sono io ad essere strana....boh!
Quest'anno festeggerò i 38 e ancora passo giornate intere a chiedermi se realmente sto vivendo la mia vita come avrei voluto....
Mi spiego.....da piccola ( e ora potrei anche aggiungere "da giovane") ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto lavorare, esere indipendente e poi crearmi una famiglia mantenendo la mia indipendenza, quantomeno economica e aggiungo "spirituale".
Poi si sa, il tempo passa, gli avvenimentio ci travolgono e non si è più così certi di quello che si vuole, e a volte bisogna arrendersi alle circostanze.
Spesso mi chiedo...e se fossi io a non avere avuto abbastanza perseveranza o forza d'animo da mantenere le mie aspettative?
Altre volte invece sono soddisfatta, perchè so che ciò che sto facendo avrà comunque i suoi frutti in un fututro non lontano..spero degli ottimi frutti :-)
Anni fa ho lasciato il lavoro per trasferirmi qui dove oggi vivo assieme alla mia famiglia.
Ho lasciato un "contratto a tempo indeterminato" (pazzia direte!) in un momento in cui l'azienda per cui lavoravo stava vivendo una crisi abbastanza profonda; ho lasciato perchè non era fattibile lavorare da pendolare e perchè era impensabilefarlo nel momento in cui io e il mio compagno volevamo creare una famiglia!
Vista così sembra una favola...lei che lascia il lavoro e per amore si trasferisce sui monti come Heidi, praticamente due cuori e una capanna.
Non è andata esattamente così...
Appena lasciato il lavoro e presa dimora (come dico io "su per i brikki") ho passato una selezione in una grande azienda, con interessanti prospettive di lavoro....quando, come un fulmine a ciel sereno, mia mamma si ammala ed io rinuncio al lavoro per dedicarmi a lei, senza rimorso alcuno.
Passano un paio di anni, fra casa e ospedale e mia mamma fortunatamente si riprende.
Il treno del lavoro ormai è passato; visto come stanno andando le cose in Italia e considerato il posto dove mi trovo non è facile trovare o inventarsi un lavoro...
Nel frattempo assieme al mio compagno, che è diventato mio marito, ho "generato" due splendide bambine : Emma (4 anni ) e Rebecca (18 mesi) e faccio la mamma a tempo pieno!
Emma ormai va alla materna ( è già al secondo anno) ma da quando è nata è sempre stata con me; e così ora è con Rebecca.
Dal mattino alla sera, con qualche attimo di respiro, a volte, su gentile concessione della suocera che si occupa un pò della piccolina!
Fisicamente mi ha segnato il primo anno di vita di Rebecca con 14 mesi di notti insonni! La notte non dormiva più di mezz'ora di fila, e il giorno non faceva sonnellini, se non 10/20 minuti dopo averla scarrozzata per un'ora!
Ora fortunatamente va meglio....
Mi ritengo fortunata, perchè posso stare a casa e dedicarmi completamente a loro, alla loro educazione e a soddisfare tutte le loro esigenze! Per me è stato lo stesso con mia madre, lei ha cresciuto me e i miei fratelli dedicandosi completamente a noi, e credo che i frutti si vedano ;-) quindi spero che in un futuro non troppo lontano anche io vedrò il frutto di questo mio "investimento".
D'altra parte ci sono delle giornate in cui misento così "inutile", guardo indietro e penso che non ho realizzato parte dei miei sogni e mi chiedo se sarò ancora in tempo a realizzarli ....
Ma non so darmi risposta....

venerdì 27 aprile 2012

E anche il 25 Aprile è andato...
La schiena va meglio, ma è stata una settimana allucinante....
Stamani mi hanno consegnato le scarpe che ho acquistato su Internet per la mia piccola.....tutte di Hello Kitty! Io non ne vado pazza, sembra di avere un gatto sempre attaccato ai piedi ed ai vestiti, poi sarà che io odio le "mode"....tendenzialmente se una cosa va di moda non la compro, mentre se è demodè per me diventa interessantissima!
Ieri invece le ho preso il costume per andare al mare, con la speranza che quest'estate il tempo si assesti un pò!
Quest'anno la mia piccola sfoggerà un bel due pezzi!!! Quattro anni appena compiuti e ha già i trucchi per "conciarsi" e il reggiseno per andare al mare!
Se penso che quando ero piccola (e per piccola intento sui 10 anni) per avere il costume con il reggiseno ( e credetemi ero già dotata di una discreta carrozzeria) mi sono dovuta rinchiudere due giorni di fila nella cabina dello stabilimento dove andavo al mare con la mia famiglia, prima che mia mamma si decidesse a comprarmi un costume che mi coprisse anche la parte superiore!!!! Che conquista sudata....
Come sono cambiati i tempi!!! Adesso è tutto diverso....io a 10/11 anni ero ancora una bambina che giocava con le barbie e guardava i cartoni animati; oggi le bimbe di quest'età non possono più essere chiamate bimbe...sono delle "piccole donne"...truccate, vestite alla moda, con il cellulare privato e la paghetta settimanale da spendere in tante inutili sciocchezze..
Certo quando io ero bambina non avevo i miei trucchi, se volevo truccarmi dovevo reovare a complicità di mia mamma; non avevo il due pezzi a 4 anni e non avevo il cellulare a 10....
Ma che nostalgia per quei pomeriggi trascorsi per strada e in cortile a giocare con i miei amici e le amiche...che nostalgia per quei pomeriggi in cui era bello inventarsi nuovi giochi e, perchè no, pure annoiarsi....
Che bei tempi....